Quotes


Laura Vecere
L'arte della scienza ovvero la scienza dell'arte (La Luna)
The Moon

Il volto nascosto del giardino
The hidden face of the garden

Amnon Barzel
La natura vista attraverso la trasparenza dei polimeri
Nature seen through the delicate transparency of the polymers

Giuliano Serafini
Ipotesi spirituale
Intimations of Spirituality

Patrizia Landi
Artisti in Viaggio 1997

Lara Vinca Masini
Artisti in Viaggio 1998

Carlo Sisi
Reliquiari cosmici
Cosmic reliquaries

Lorenzo Bruni
So quello che hai fatto

So quello che hai fatto

L'associazione culturale Press Via Nuova realizza il primo di una serie di interventi nel quartiere attorno a via della porcellana a Firenze dove aveva sede la galleria Via Nuova. La galleria Via nuova è stata attiva dal 2005 al 2009 con il ciclo di mostre dal titolo “La distanza è una finzione” ideato e curato da Lorenzo Bruni. Per questo primo progetto dal titolo “So quello che hai fatto…” viene riattivato momentaneamente l'appartamento dell'antiquario fiorentino Fabrizio Guidi Bruscoli in una palazzina al primo piano di Borgo Ognissanti. Le quattro artiste, accomunate da un forte legame con la città di Firenze, sono state invitate a intervenire in questo spazio fortemente caratterizzato dalla presenza di quadri di artisti russi dell'inizio del Novecento. Le opere pensate appositamente per questo progetto evocano, in maniera differente, il tema della contemplazione, della solitudine, dell'atto creativo. Per questo motivo l’elemento caratterizzante che attraversa il progetto è da ritrovare nelle poesie di Emily Dickinson che narrano la nascita e la descrizione di un sentimento in dialogo tra spazio privato e pubblico, tra sentimento intimo e collettivo. “So quello che hai fatto…” diviene così una frase che esorcizza il problema del concetto di vergogna. I lavori in mostra concretizzano così momenti di attesa e tentativi di confronto con l'altro diverso da sé indipendentemente dal genere sessuale. Le opere risolvono in maniera propositiva la questione della chiusura in se per causa del senso di vergogna, arma molto usata all'interno della società di matrice occidentale per impostare delle regole precise con cui partecipare alla società.

Lorenzo Bruni, 2011